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Sergio Mattarella inaugura Terra Madre 2026

Sarà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a inaugurare la prossima edizione di Terra Madre – Salone del Gusto, la prima dopo la scomparsa del suo fondatore, Carlin Petrini, morto lo scorso maggio nella sua casa di Bra. La manifestazione torna a Torino dal 24 al 27 settembre e si distribuirà in buona parte del centro storico, coinvolgendo anche via Roma, appena interessata dalla nuova pedonalizzazione. Un’edizione che coincide inoltre con i 40 anni dalla nascita di Slow Food Italia.

Il filo conduttore sarà «Biodiversity – Be Diversity», un tema declinato nelle sue diverse dimensioni: dalla biodiversità naturale e agricola a quella gastronomica, culturale e sociale. Un concetto che, durante la presentazione dell’edizione, è entrato anche nel dibattito politico.

A fare gli onori di casa è stato il sindaco Stefano Lo Russo, che ha sottolineato il rapporto tra Torino e Terra Madre:

«C’è un fortissimo legame fra la nostra città e Terra Madre che parla di cibo e biodiversità, lanciando il messaggio secondo cui la diversità è una ricchezza e non impoverisce la società». Per il sindaco, il tema assume anche un significato politico: «La capacità di far incontrare persone diverse da tutte le parti del mondo attorno a un tema. Torino è un luogo dove culture diverse si incontrano e discutono insieme e vuole continuare a esserlo. Oggi, invece, nel dibattito politico mi sembra di cogliere una tesi diametralmente opposta».

Lo Russo ha poi definito Mattarella «uno dei più grandi presidenti che abbiamo avuto» e «un grande amico della nostra città», leggendo nella sua presenza a Terra Madre anche un riconoscimento per Torino.

Un tema raccolto dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ha aggiunto un elemento alla parola chiave dell’edizione:

«Anche per me la diversità culturale è un valore, ma aggiungo anche nel rispetto reciproco, che è un elemento fondamentale. Ben vengano tutte le culture quindi, ma in un clima di rispetto e confronto reciproco».