Attualità

Natale al ristorante dopo la fine del Covid

Torna il periodo delle festività natalizie, particolarmente sentite dagli italiani, e nonostante rincari, bollette e tutte le varie difficoltà di questo periodo gli italiani potranno finalmente tornare al ristorante per le vacanze natalizie.
Già, perché soprattutto al nord i ristoranti tornano a riempirsi in uno dei periodi tradizionalmente di maggior lavoro per il settore già a partire dal 25, mentre al Sud si delinea una tendenza a gustare ancora il pranzo di Natale in famiglia, per poi dirottare i festeggiamenti fuori casa sul Veglione di Capodanno. I ristoranti, del canto loro, si orientano verso una proposta esclusiva per i giorni di festa, con menu fissi pensati ad hoc per l’occasione nei quali non manca mai – al Nord soprattutto – il tradizionalissimo panettone. Spesso fatto direttamente nella cucina del ristorante stesso.
Da Monza a Torino alcuni chef intervistati parlano di sale esaurite in poche ore, un’evidente segno della grande voglia di ritorno alla normalità dopo due anni all’insegna della prudenza.
Così ne parla per esempio Marco Sacco, del celebre ristorante panoramico torinese Piano 35:

«A Natale saremo aperti solo a pranzo, solo a Torino, col Piano 35. Le prenotazioni stanno andando bene: abbiamo posti per 50 persone e siamo quasi al completo. Torino, come sempre, risponde bene anche se a me piace pensare che sia il Piano 35 a rispondere bene alla città di Torino. Per il cenone di San Silvestro abbiamo pensato a una cosa completamente differente, con una doppia proposta: il ristorante stellato proporrà una formula con aperitivo e menu degustazione, poi chiusura con Champagne e isole dei dolci in una serra bioclimatica che permetterà a tutti gli ospiti di godere dei fuochi d’artificio dall’alto, guardando tutta la città. Il lounge bar, invece, sarà aperto dalle 22 fino all’1 con una particolare offerta di street food e quattro cocktail compresi nel prezzo. Un’offerta, quest’ultima, pensata per i giovani, più economica e pop».

Davide Cuneo