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Anno nuovo… nuovo Salone del Gusto!

Torino si prepara ad accogliere Terra Madre Salone del Gusto. Dal 24 al 28 settembre il centro della città ospiterà l’edizione 2026 della manifestazione, un appuntamento dal valore speciale perché coincide con i quarant’anni di Slow Food Italia. Un compleanno simbolico che diventa occasione per ribadire la missione storica dell’associazione della Chiocciola: difendere la biodiversità dei cibi, dei saperi e delle culture, opponendosi a omologazione, standardizzazione e monocoltura.

Quarant’anni di reti e progetti. In questo arco di tempo il movimento ha costruito una comunità globale capace di valorizzare la diversità come ricchezza. Un impegno che prende forma nella rete internazionale di Terra Madre e in iniziative ormai emblematiche come Arca del Gusto e i Presìdi Slow Food, strumenti concreti per salvaguardare prodotti, territori e tradizioni.

Una città trasformata in laboratorio del cibo. Organizzata da Città di Torino, Regione Piemonte e Slow Food, la manifestazione porterà in vie, piazze e quartieri centinaia di eventi: conferenze, Laboratori del Gusto, incontri a tavola con cuochi e produttori, giochi sensoriali, format culturali realizzati con le istituzioni cittadine. Spazio anche alle scuole, ai bambini, agli orti scolastici e di comunità. Cuore pulsante resterà il grande mercato, con produttori provenienti da tutta Italia e dal resto del mondo, accomunati dalla tutela della biodiversità e dalla promozione del territorio.

Il percorso comincia prima di settembre. Anche questa sedicesima edizione sarà anticipata dal Road to Terra Madre, un programma diffuso di iniziative organizzate a Torino, in Piemonte e in circa 160 Paesi grazie all’impegno di soci, volontari e sostenitori. Un avvicinamento pensato per condividere e approfondire i temi che animeranno l’appuntamento autunnale.

La biodiversità come idea di mondo. È la parola chiave che orienta da sempre l’azione di Slow Food: proteggere non soltanto la natura selvatica, ma anche le varietà coltivate, le razze allevate e il patrimonio culturale che permette di trasformare materie prime in pani, paste, conserve, formaggi, salumi e dolci.

Dall’intuizione del 1996 a una rete planetaria. Proprio durante il Salone del Gusto nacque l’idea dell’Arca, oggi catalogo di oltre 6.500 prodotti nei cinque continenti. A questo si sono affiancati i Presìdi, che sostengono piccoli produttori e filiere autentiche, promuovendo modelli sostenibili e rispettosi dell’ambiente e della salute.

Biodiversità significa anche resistenza. Resistenza alla produzione standardizzata orientata solo al profitto, a pratiche agricole che impoveriscono il suolo, all’omologazione dei gusti e alla massificazione dei consumi. Al contrario, la diversità diventa strumento di dialogo, conoscenza e persino di pace: un antidoto alla monocoltura del pensiero.

I giorni torinesi saranno un incontro tra popoli. Dai progetti storici come Presìdi e Arca fino alle iniziative più recenti, come gli orti di comunità e le reti tematiche dedicate a legumi e cereali, Terra Madre offrirà l’occasione di ascoltare le voci dei produttori in arrivo da ogni regione italiana e da tutti i continenti. Un grande spazio di scambio e di reciproco arricchimento, nel segno del cibo buono, pulito e giusto.