Recensioni

KENSHO: Nuova recensione, ma sempre grandi sapori

Abbiamo già recensito Kensho all’inizio del 2022. Da allora Kensho e il suo patron Max Chiesa hanno fatto strada: menzioni e premi, una offerta sempre più ampia, voci ben informate parlano di una prossima espansione del marchio.
Il menu OMAKASE è una delle novità più significative:  affidarsi alle mani dello chef, per un viaggi di 7 portate alla scoperta imprevista di nuovi gusti, nuovi accostamenti.
In tutti i suoi menu il ristorante fin dal primo impatto evidenzia la fusione tra la cultura occidentale e quella orientale.
L’arredamento, fusion, è elegante, il servizio attento, amichevole ma mai invadente.
Il menù alla carta è profondo, ricco di possibilità di scelta. Oltre all’OMAKASE e  oltre ai vari sushi non mancano tartare, waigyu, tempura, boi e molto altro.
Molti piatti sono decisamente sorprendenti, talvolta elaborati, spesso novità per il panorama torinese, con materia prima ottima e ottimo impiattamento.
La carta dei vini è completa, anche se con un ricarico un po’ alto. Sono inoltre presenti diversi sake, e il maitre è ben felice di guidarvi in una degustazione che si rivela una piccola leggera lezione sulla bevanda, sulle diverse qualità e su come berla.
Le toilette sono accoglienti e pulite.
Un ristorante da provare almeno una volta, in ascesa, anche perché molto originale nel panorama della nostra città.                            

QUALITA’ MATERIA PRIMA 8,5

QUALITA’ DEI PIATTI 9

​PREZZO MEDIO ALTO

RAPPORTO QUALITA’ PREZZO 8

LISTA DEI VINI RICCA

RAPPORTO QUALITA’/PREZZO LISTA DEI VINI 7

LOCATION 9

QUALITA’ DEL SERVIZIO 9

GENTILEZZA 10

AMBIENTE 9

PULIZIA 9

TOILETTE 9,5

VOTO COMPLESSIVO 9-

QUALITA’/PREZZO COMPLESSIVO 8,5