Eventi Torino e dintorni

Leone 1857 apre la Fabbrica della Felicità: 170 anni di storia

Le Pastiglie Leone aprono le porte della fabbrica e trasformano quasi 170 anni di storia in un percorso aperto al pubblico. È stata inaugurata il 22 settembre a Collegno, alle porte di Torino, la «Fabbrica della Felicità», nuovo spazio esperienziale di 7mila metri quadrati realizzato accanto allo stabilimento produttivo dell’azienda.

Il progetto unisce museo, produzione, retail e attività per il pubblico. Il percorso si sviluppa su due piani lungo una struttura ad anello e alterna installazioni immersive, contenuti interattivi e affacci sulle linee produttive, permettendo di osservare direttamente dove e come vengono realizzate le storiche pastiglie, le caramelle e il cioccolato Leone. Al centro della visita c’è il «Teatro», dal quale è possibile vedere le linee di produzione in funzione, dove macchinari storici e tecnologie contemporanee convivono.

L’esperienza parte dall’atrio, dominato dalla grande latta gialla Leone, e comprende anche una caffetteria e un flagship store, accessibili anche senza entrare nel percorso museale. La visita si conclude con una degustazione dei prodotti, mentre sono previsti anche laboratori, visite guidate e libere, percorsi dedicati alle scuole e formule rivolte a gruppi e operatori turistici. Gli spazi possono inoltre ospitare eventi aziendali, conferenze e iniziative private.

La struttura è stata progettata dallo studio milanese Piuarch e nasce con l’obiettivo di inserirsi nell’offerta culturale e turistica di Torino e del Piemonte. Il progetto porta così fuori dai cancelli una parte della storia industriale dell’azienda, rendendo visibile anche il lavoro che normalmente resta dietro il prodotto finito.

All’inaugurazione erano presenti la presidente di Leone 1857 Michela Petronio, Luca Barilla e i figli Sara e Pietro, insieme a rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, tra cui l’assessore regionale Andrea Tronzano, la vicesindaca di Torino Michela Favaro e il sindaco di Collegno Matteo Cavallone. L’azienda, acquisita dalla famiglia Barilla nel 2018, punta con il nuovo spazio a rafforzare il rapporto tra il marchio, il territorio e il pubblico.

La «Fabbrica della Felicità» diventa così anche un modo per raccontare l’evoluzione di un’impresa nata nel 1857: non soltanto attraverso gli oggetti e le confezioni che ne hanno costruito l’identità, ma mostrando il luogo, le persone e i processi attraverso cui quei prodotti continuano a essere realizzati.